Artista e architetto · Pietrapertosa

Cesare
Maremonti

«Essere ogni giorno diverso da me stesso: così mi sento vivo.»«Nell’arte non si mente: l’arte non ha bisogno di tecnicismi, ha bisogno dell’anima.»«L’arte deve far pensare, deve dare bellezza, deve dare felicità.»«Bisogna fare in modo che l’adulto che è noi ritorni a essere bambino.»
La poetica

«Dai Sassi di Matera ho imparato l’architettura del togliere. E togliere, in pittura, significa semplificare: il segno, i colori, il gesto.»

I Sassi di Matera, scavati nel tufo: l’architettura del togliere, radice della sua pittura.

Selezione

Opere

L'arte e il luogo

«Quello che mi piace in assoluto è smuovere le coscienze, dare emozioni a chi guarda il mio quadro.»

Cesare Maremonti

L'artista

Biografia

Nato a Matera nel 1966, Cesare Maremonti si laurea in architettura a Firenze, specializzandosi in industrial design e progettazione. Dopo esperienze tra Russia, Finlandia e Amsterdam, nel 2002 torna a Matera dove fonda Archdesignstudio, fucina di idee tra design, architettura e pittura. Oggi vive e lavora a Pietrapertosa, tra le Dolomiti Lucane.

La sua pittura racconta il paesaggio come «insieme di forme geometriche, segni colorati, pieni e vuoti». Olio, collage e disegno si intrecciano in volti, occhi e figure essenziali: un dialogo continuo tra l’essere architetto e l’essere pittore.

In trent’anni di ricerca le sue opere sono state esposte in gallerie e musei in Italia — da Firenze a Milano, da Roma a Torino — e all’estero: Spagna, Grecia, Polonia, Turchia, Brasile.

«L’arte è un “gioco” molto difficile. Bisogna lavorare tutti i giorni, perseverare e avere molto rigore. Qualcuno ha detto: “Diventa ciò che sei” — io volevo essere questo: un artista. Dopo più di trent’anni posso affermare di esserlo, e ho capito che ci vuole pudore nel definirsi tale. Questa antologica è un diario del mio percorso artistico e di vita. Tutto ciò è stato possibile grazie a mio padre e a mia madre.»

Dalla monografia «Antologica 1990/2020 — 30 anni di ricerca artistica e di vita», Matera, giugno 2020

Nelle sue parole

Parole d'artista

L’anima

Da quando mi ricordo ho sempre cercato l’arte ovunque: nella natura, nelle strade, nelle città, negli occhi di mia madre. Nell’arte non si mente: non ha bisogno di grandi tecnicismi, ha bisogno dell’anima. Quando un’opera riesce a commuovere, in quel momento penso di aver fatto la vera arte.

Il togliere

Matera è una città antichissima: quando serviva spazio non si costruiva, si scavava — verso le viscere della terra. È lì che nasce il mio «togliere più che elevare»: in architettura come in pittura, togliere significa semplificare il segno. Semplificando si raggiunge meglio chi guarda.

La tela bianca

Si parte con un’idea e spesso si finisce per fare tutt’altro: negli errori vengono fuori le idee più interessanti. Fare arte è vivere in altri mondi, dove non esistono guerre né invidie. Ci sei solo tu e la tua tela bianca: è come uno psicologo — stai lì ad ascoltare cosa ti dice.

«Ci vuole un grandissimo pudore nel definirsi artisti: è un vivere in un certo modo, è capire il mondo e assimilarlo con una grandissima sensibilità.»«La libertà si paga: si ottiene col tempo, dentro di sé. Il primo giudice sei te stesso.»«Per anni aspetti qualcosa che non è il successo, né la fama: è la voglia di essere capito per quei segni, quei colori, quelle forme.»
Dietro le quinte

Nello studio

Il gesto quotidiano: colori, carta e segni in attesa di diventare opera.

«Attraverso i colori puoi esprimere non solo la luce, ma anche forme, linee, punti e superfici.»«Si parte con un’idea e poi si cambia tutto: spesso negli errori vengono fuori idee molto più interessanti.»«Fare arte è vivere in altri mondi: ci sei solo tu e la tua tela bianca, stai lì ad ascoltare cosa ti dice.»
Percorso

Mostre

2022Supplica a mia madre — omaggio a Pier Paolo PasoliniRoma
2022Origini in cammino (itinerante)Basilicata
2021Passaggi&Paesaggi (personale)Convento di San Francesco, Pietrapertosa
2021Infratture (personale)Galleria Gurrado, Matera
2020Arte in Stazione — Paesaggi Anemici (personale)Stazione di Miglionico
2020Apulia Contemporary Art Prize — 2° postoPuglia
2019Uomini di Terra (personale)Palazzo Arcieri Bitonti, San Mauro Forte
2018CONdiVISIONI, con Baj, Levi, Nespolo, Paladino, RotellaFerrara Art Gallery, Matera
2016Di-segni della memoria (personale)Circolo La Scaletta, Matera
2015ZERO (personale)La Rocca medioevale, Umbertide
2015fuoridilingua / estirandolingua — Italia/BrasileMuseu da Cidade, Recife
2014il rovescio della medaglia (personale)Art065, Pesaro

Premio Internazionale Rimini-Europa 2014 · direzione artistica della Festa della Bruna, Matera 2015 · collettive tra Firenze, Milano, Torino, Cefalù, Bodrum e Istanbul.

Contatti

Parliamo di arte

Per informazioni sulle opere, disponibilità, mostre e collaborazioni.

info@cesaremaremonti.it

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